Enrico Versari

Eleusine

Osservando le opere di Versari uno degli aspetti che più colpisce è la potenza delle figure femminili. Giovani ragazze dalla pelle diafana in atteggiamenti riflessivi

continua …

Un’arte celata nel profondo, Emanuele Mariani

 

Il teatro del mondo dal cui centro poter cogliere in un colpo d’occhio la novità mirabile e arcana che una «chiave», da qualche parte nascosta, dischiude

continua …

Enrico Versari

Enrico Versari nasce a Faenza il 18 Agosto del 1975

continua …

Un’indagine percettiva, Anty Pansera

Un’indagine percettiva
A perceptive inquiry

Un linguaggio che prende le mosse dall’Arte, e lo scriviamo con la maiuscola, intendendolo nel senso più “tradizionale” del termine; disegno industriale (a tutto campo), e lo scriviamo nella dizione italiana ed “estetica”: prassi e teoria, il fare (meglio: il disegnare) e la “percezione” rappresentano e testimoniano la coniugazione degli interessi di Enrico Versari.

continua …

Enrico Versari, ovvero l’amore salvifico, Arturo Schwarz

Enrico Versari, or rather the redeeming love

Nella volgarità, vacuità e ripetitività di una pseudo avanguardia “post moderna” (Damien Hirst, ad esempio), si distingue l’opera erudita di un artista autentico, Enrico Versari

continua …

L’alchimia del segno, Enzo dall’Ara

L’alchimia del segno

Alchemy of the sign

La ragione è la caratteristica esclusiva dell’uomo,
ma è anche la sua ineludibile condanna. L’arte non è un teorema della vita dimostrabile dal dettato di un’ipotesi che giunga ad avvalorare una tesi, ma è un progressivo disvelamento dell’inconscio che transita attraverso emozione e ragione

continua …

La forma dell’invisibile, Emanuele Gaudenzi

The shape of the unseen

Appare subito evidente come la pittura di Enrico Versari si distingua per l’estrema perizia tecnica, l’elegante grazia compositiva, l’armonia cromatica e chiaroscurale, i magici effetti filigranati e la calibrata, rigorosa, impaginazione

continua …

La mia avanguardia

La mia avanguardia

My personal avant-garde

La mia avanguardia è il ritorno al disegno, dopotutto il segno è alla base della percezione ed è un ottimo strumento di indagine filosofica su ciò che appare. Eliminando il “velo di Maya” che ottenebra la vista il disegno potrebbe svelare la cosa in sé e per sé!

continua …

Il riflesso della percezione, Enrico Versari

Il riflesso della percezione

In un passo dei Veda, sacro testo induista recitato dai monaci ad ogni abluzione mattutina, si legge: “… gli occhi si aprirono: dagli occhi sorse uno sguardo; da quello sguardo nacque il sole”.

Il primo legame col mondo avviene attraverso i sensi: se noi non esistessimo il mondo non esisterebbe. Il mistero della vita risiede dunque in uno sguardo!

continua …